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Guida · 11 min di lettura

Guida ai vitigni umbri: Sagrantino, Grechetto, Trebbiano Spoletino

L'Umbria è una delle regioni vinicole più sottovalutate d'Italia. Tre vitigni autoctoni — Sagrantino, Grechetto, Trebbiano Spoletino — raccontano un territorio che da decenni produce vini di altissimo livello. Ecco cosa devi sapere.

Sagrantino di Montefalco: il rosso più tannico al mondo

Coltivato esclusivamente nei comuni di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria. È riconosciuto come il vitigno con la più alta concentrazione di polifenoli al mondo.

Caratteristiche: tannino potente, colore rubino intenso, profumi di mora, prugna, spezie e tabacco. Invecchia magnificamente: una bottiglia di Sagrantino DOCG può attraversare 20-30 anni.

Abbinamenti: carni rosse, brasati, selvaggina, formaggi stagionati come il pecorino di Norcia.

Versione passito: esiste una versione dolce, il Sagrantino di Montefalco Passito DOCG, perfetto con cioccolato fondente e crostate di frutti rossi.

Grechetto: il bianco dell'Umbria

Vitigno autoctono coltivato in tutta l'Umbria, particolarmente nella zona di Orvieto, Todi e Assisi. Si vinifica in purezza o in blend, sia fermo che spumante.

Caratteristiche: colore paglierino con riflessi dorati, profumi di mela, pera, biancospino e mandorla. Sapore secco, sapido, di buona struttura.

Abbinamenti: antipasti di salumi umbri, pasta alle erbe, pesce di lago (perfetto con la regina in porchetta del Trasimeno), formaggi freschi.

Trebbiano Spoletino: la rinascita di un classico

Coltivato nella zona di Spoleto, ha vissuto una rinascita straordinaria negli ultimi 15 anni. Diverso dagli altri Trebbiano: più sapido, più strutturato, capace di invecchiamento.

Caratteristiche: profumi di agrumi, frutta gialla, fiori bianchi e una nota minerale distintiva. Acidità vibrante che lo rende eccellente sia giovane che dopo 5-8 anni.

Abbinamenti: pesce arrostito, crostacei, primi delicati a base di pesce, formaggi freschi e di media stagionatura.

Le cantine umbre da conoscere

Arnaldo Caprai (Montefalco): la cantina che ha rilanciato il Sagrantino negli anni '80.

Lungarotti (Torgiano): pionieri della viticoltura moderna in Umbria, eccellenti su tutto il portafoglio.

Paolo Bea (Montefalco): biodinamica e tradizione, vini di culto per gli appassionati.

Tabarrini (Montefalco): tre cru di Sagrantino diversissimi tra loro, lezione di terroir.

Antonelli San Marco (Montefalco): biologico certificato, prezzi onesti, qualità altissima.

Domande frequenti

Qual è il vino più importante dell'Umbria?

Il Sagrantino di Montefalco DOCG, riconosciuto come uno dei grandi rossi italiani e celebre per essere il vitigno più tannico al mondo.

Quanto può invecchiare un Sagrantino di Montefalco?

Le annate migliori invecchiano 20-30 anni mantenendo struttura e complessità. Si consiglia di aprirlo dopo almeno 5 anni dalla vendemmia.

Il Grechetto è secco o dolce?

Il Grechetto è quasi sempre vinificato secco. Esistono versioni passite, più rare.

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